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Gian Carlo Scotuzzi detto Scot
4 ottobre 2022, martedì
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Per fortuna del nostro Paese e dunque anche della stragrande maggioranza incolpevole perché inconsapevole degl’italiani, esiste una minoranza consapevole, che ha il senso dello Stato e del bene comune, che persegue la solidarietà e la giustizia sociale. Una minoranza che non s’abbevera alle televisioni di regime, anche perché non possiede la tivù; una minoranza che studia e si aggiorna; che padroneggia la lingua italiana e ne conosce almeno due straniere; che coltiva l’autonomia di giudizio e coniuga tensione morale ad azione civile.
È a servizio di questa minoranza, sempre aperta e che si dilata per cooptazione, che si pone questo sito: di stimolo e di provocazione, anticamera di proposte e strumento di proselitismo.

L’edizione integrale di Giornale di bordo è riservata ai sodali.
Gli articoli dalla stampa francese, liberamente accessibili, sono scelti e tradotti da Rachele Marmetti.

 

DA RÉSEAU VOLTAIRE

Gli Stati Uniti dichiarano guerra a Russia, Germania, Olanda e Francia

di Thierry Meyssan

La stampa internazionale affronta il sabotaggio dei gasdotti Nord Stream come fatto di cronaca, noi invece lo analizziamo come atto di guerra contro Germania, Olanda, e Francia. Le tre vie di approvvigionamento di gas dell’Europa Occidentale sono state interrotte simultaneamente ed è stato contemporaneamente inaugurato un nuovo gasdotto con terminali in Polonia.
Come già Mikhail Gorbaciov vide nella catastrofe di Cernobyl l’inevitabile smembramento dell’Unione Sovietica, noi riteniamo che il sabotaggio dei gasdotti Nord Stream segni l’inizio della rovina economica dell’Unione Europea.

 

DIPENDENZA DA DISPOSITIVI ELETTRONICI

«Aiuto! Il mio bambino non capisce la fiaba che gli racconto»

La sindrome, assimilabile a ritardo nell’apprendimento, colpisce quanti, diseducati da narrazioni sempre correlate da immagini o addirittura ridotte a immagini, hanno perduto la capacità fantastica di elaborare in proprio personaggi e contesti originali.
[…]

 


3 ottobre 2022

IL PARLAMENTO ITALIANO ARRUOLATO NELLA NATO

Stipendi vieppiù dorati per lorsignori e ristrettezze di guerra per il popolino

Alla connivenza dei nostri deputati e senatori con l’offensiva bellica guidata dagli USA si contrappone l’odierna denuncia della deputata socialista tedesca Sahra Wagenknecht su Junge Welt: «Criticare le sanzioni è il primo dovere di ogni opposizione sociale».
[…]

 


2 ottobre 2022

LA CROCIATA DELLA NATO CONTRO LA RUSSIA

Chi ha fatto esplodere i Nord Stream e perché

Correlato: a compendio della cronaca settimanale di Réseau Voltaire, che sarà pubblicata martedì 4 ottobre, riproponiamo l’analisi che segue.

Quando lo stay-behind issò De Gaulle al potere

 


 

IL  POTERE E I SUOI CELEBRANTI

Marionette delle lor brame

La comparazione tra i casi Emmanuel Macron, Joe Biden e Giorgia Meloni acclara analogie e schemi populisti confermativi della crescente subordinazione del popolo ai condizionamenti mediatici e della sua sostanziale non-sovranità.
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1° ottobre 2022

BILANCIO TERRITORIALE DI SETTE MESI DI GUERRA

L’Europa a stelle e strisce si è ristretta

Con le recenti annessioni referendarie lo Stato russo, già il più esteso del mondo, è cresciuto di 109 mila chilometri quadri, pari alla superficie dell’Islanda o a un terzo dell’Italia. O a un sesto dell’Ucraina. Ma con il freddo saranno soprattutto i non-ricchi di Italia e Germania a patire la non-vittoria della NATO.
[…]

 

VOLTAIRE ATTUALITÀ INTERNAZIONALE

Notiziario settimanale

 


30 settembre 2022

SOCIOANALISI DEL POTERE CIBERNETICO

A proposito di un corso tenuto da Renato Curcio a Roma e a Milano

[…]

 


28 settembre 2022

LA GUERRA IN UCRAINA

Miserande prove di dialogo tra lo schieramento NATO e la Russia

Se il ponte sullo stretto di Kerch privatizzasse il Mar d’Azov, allora anche i ponti sul Bosforo dovrebbero privatizzare il Mar Nero. Ma siccome nessuno si è mai sognato di contestare alla Turchia il diritto di collegare i propri territori asiatici con quelli europei, identico criterio vale per la Russia, che a buon diritto ha connesso la regione di Krasnodar alla Crimea. Eppure gli Atlantisti vogliono negoziare l’abbattimento del ponte russo. È soltanto uno dei pretesti accampati dagli USA per mascherare gli obiettivi finali del conflitto.
Analisi.
[…]

 

DA RÉSEAU VOLTAIRE

Come fermare la spirale verso la guerra [nucleare]

di Thierry Meyssan

Il conflitto ucraino si sta trasformando in guerra fra Occidente da un lato, Russia e Cina dall’altro. Entrambe le parti sono persuase che l’una voglia la rovina dell’altra. Ma la paura è cattiva consigliera. Si potrà preservare la pace solo se ognuno dei contendenti riconoscerà i propri errori. C’è bisogno di una svolta radicale, perché oggi né la linea di condotta occidentale né le azioni della Russia corrispondono alla realtà.