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Gian Carlo Scotuzzi detto Scot
giovedì 20 gennaio 2022
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LA CORSA ALLA PRESIDENZA DELLA RESPRIVATA

Poveri ricchissimi vecchi bastardi

di Gian Carlo Scotuzzi

Ecco chi sono i candidati, chi rappresentano e perché, in un Paese appena giustizialista come il Gabon, sarebbero fucilati per alto attentato ai diritti fondamentali del popolo.
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20220120Resprivata

 


 

SCEMA LA NATALITÀ NELL’ECUMENE INQUINATO. E IN QUELLO DELLE SAGGE

Lei non rimane incinta? È più probabile che l’arido sia lui

Sull’ultima edizione dicembrina della rivista scientifica Nature Reviews Endocrinology una quindicina di ricercatori d’una dozzina d’istituti europei firma un saggio che dà conto del calo costante della fertilità negli uomini. Perdura da oltre mezzo secolo ed è documentato da osservazioni ultradecennali indipendenti. Per esempio, quella che spazia dal 1973 al 2011 rileva come la concentrazione di spermatozoi nel seme maschile sia crollata di quasi il 60%.
I ricercatori allineano una serie di cause: esposizione ai prodotti della petrolchimica, dalla plastica ai pesticidi ai solventi agli ignifughi ai cosmetici. Poi l’aumento del cancro ai testicoli; poi pubertà precoce, incremento delle malformazioni congenite dell’apparato riproduttivo. Sin qui il conto complessivo presentato dalla natura all’homo scelestus che la violenta senza senno e all’homo demens che equipara il proprio stomaco a cloaca da rimpinzar di veleni.
La ricerca è stata sdegnata dai gestori del mondo, troppo assorbiti dalla modesta o nulla cura dei malanni contingenti per residuare apprensione verso quelli epocali.
C’è tuttavia una causa d’infertilità non imputabile alla natura, ma ricercata dai procreatori mancati: non generano perché non vogliono figli. Lui o lei o entrambi non vogliono figliare. La prova: aborti e maternità non desiderate sono in forte calo, ma nella maggior parte dei Paesi europei il tasso di fecondità è inferiore all’indice di sostituzione della popolazione.
Inchiesta.
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20220120Aridi

 

COMUNE DI FURTIVANUOVA

Il paese dei falliti

Il borgo ha il record nazionale procapite delle procedure concorsuali, cioè del ricorso ai vantaggi e ai perdoni che la legge concede agl’incapaci d’avviare imprese economiche sane. Così stuoli di manigoldi s’improvvisano padroncini e s’arricchiscono esentasse accumulando montagne di debiti. A rimanere fregati sono lo Stato e i fornitori forestieri. Quanto ai lavoratori dipendenti, che a ogni morte d’azienda restano disoccupati, si consolano con svariati anni di cassa integrazione, peraltro abusata perché trovano subito lavoro in una nuova fabbrica impiantata dal solito padroncino d’arrembaggio, non di rado prestanome di quello appena fallito.
E il popolobue sta a guatare, indifferente allo scialo di denaro pubblico e prono a raccattare briciola di bottino.
Radiografia di una comunità dove a messalta s’elevano inni al Dio del Maltolto e dove gli onesti sono alla gogna.
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20220120Furtivanuova